Marketing per ristoranti e bar: le idee che portano clienti, e quanto costano
Aggiornata il 22 ottobre 2026
Il marketing per ristoranti che porta clienti costa meno di quanto si pensa. Le idee che rendono di più sono gratis o quasi: la scheda su Google, le recensioni, i social fatti con costanza. E la più redditizia di tutte è far tornare chi è già venuto. Qui sotto le idee, una per una, con quanto costa ognuna.



Telaio: i clienti che tornano, senza commissioni
La tua app, col nome, il logo e i colori del tuo locale, nel telefono dei tuoi clienti. La installano inquadrando il QR sul tavolo: dieci secondi, niente App Store, niente account.
- Le offerte, e due che partono da sole: «Benvenuto» e «Torna a trovarci»
- La carta fedeltà digitale: un punto per ogni offerta usata, i premi li decidi tu
- Le notifiche, anche programmate, a chi ha detto sì: la serata a tema arriva sul suo telefono
- Il tasto Condividi: il post per Instagram e Facebook si compone da solo
- Il menù digitale con i 14 allergeni e le diete, e otto lingue per i turisti
59 € al mese · nessun costo di attivazione · zero commissioni · disdici quando vuoi
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La scheda Google del ristorante: gratis, ed è la tua vetrina
Chi cerca dove mangiare stasera vede prima di tutto la tua scheda su Google: il nome, le foto, gli orari, il telefono, le recensioni. Il Profilo dell’attività su Google è gratuito. Mettici foto vere dei piatti e della sala, tieni giusti gli orari (anche nei festivi e nelle chiusure per ferie), aggiungi il link al menù e rispondi a ogni recensione, anche a quelle negative: chi legge guarda anche come rispondi.
Costa: 0 €.
Le recensioni: chiederle a tutti, senza regali in cambio
Le recensioni arrivano se le chiedi, nel momento giusto: alla fine della cena, o il giorno dopo. Chiedile a tutti allo stesso modo, non solo ai clienti più contenti, e senza niente in cambio: le regole di Google vietano le recensioni ottenute con sconti, prodotti o servizi gratis, e vietano di chiederle solo a chi è soddisfatto. Un QR col link alla tua scheda, sul tavolo o sul conto, rende tutto più facile.
Costa: 0 €.
Instagram e Facebook: costano tempo, non soldi
Non serve un’agenzia: serve costanza. Il piatto del giorno, la serata a tema, chi c’è in cucina, la verdura arrivata stamattina. Meglio due o tre post a settimana, ogni settimana, che dieci in un giorno e poi il silenzio.
Costa: 0 €, più il tuo tempo.
Con Telaio: in fondo a ogni evento, offerta o piatto c’è il tasto «Condividi»: il post si compone da solo, con la foto già dentro, e tu scegli dove mandarlo.
La pubblicità a pagamento: quando ha senso
Su Google, e su Facebook e Instagram, il budget lo decidi tu: un tanto al giorno, in media, oppure un totale per tutta la campagna, e la puoi fermare quando vuoi. Ha senso per una cosa precisa e con una data: l’apertura, il menù nuovo, la serata speciale, mostrata a chi abita o lavora vicino. Tutto l’anno, senza un motivo preciso, rischia di costare molto e di rendere poco.
Costa: quello che decidi tu. Google spiega che il budget al giorno è una media: in un giorno può spendere fino al doppio, ma in un mese non supera il budget moltiplicato per 30,4.
I portali: utili per i clienti nuovi, cari per quelli che tornano
TheFork e i portali simili ti portano clienti che non ti conoscevano, e per questo possono valere la spesa. Ma si pagano a commissione, e la commissione si paga di nuovo ogni volta che lo stesso cliente torna passando dal portale. I conti, con le cifre riferite dai ristoratori, sono nella guida Quanto costa TheFork ai ristoratori.
Costa: circa 1,90–2,50 € a coperto, secondo i ristoratori, più gli eventuali pacchetti mensili.
Far tornare chi è già venuto: l’idea che rende di più
Il cliente più facile da portare al tavolo è quello che è già stato da te: ti conosce, e si è trovato bene. Il marketing per ristoranti che rende di più è avere un modo per riparlargli dopo che è uscito: un QR sul tavolo o sul conto, un’offerta che vale la prossima volta, una carta fedeltà che non si perde, una notifica quando c’è qualcosa da dire. Le idee, una per una, sono nelle guide Come fidelizzare i clienti del ristorante e Come riempire il ristorante nelle sere vuote.
Costa: con Telaio, 59 € al mese, o 41 € al mese con la formula da 12 mesi.
Con Telaio: le offerte «Benvenuto» e «Torna a trovarci» partono da sole, e ogni offerta usata vale un punto sulla carta fedeltà.
Quanto spendere in un mese: un esempio
- La scheda Google: 0 €.
- Le recensioni: 0 €.
- Instagram e Facebook: 0 €, più il tuo tempo.
- La tua app: 41–59 € al mese.
- La pubblicità: solo per gli eventi, quanto decidi tu.
- I portali: a commissione, solo sui coperti che ti portano.
La parte fissa sta sotto i 60 € al mese. Quanto rende, nessuno può promettertelo prima: si misura, guardando quante offerte vengono usate e quanti clienti tornano.
Chi lo fa già
La Locanda Al Capriolo, a Farra d’Alpago, IlCortivo, a Vittorio Veneto, e Area Zenith, a Bibione, hanno la loro app col loro nome: le offerte, la carta fedeltà e le notifiche arrivano nel telefono di chi è già stato da loro. È la parte del marketing per ristoranti che non dipende da un portale.
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Le fonti
- Google, il Profilo dell’attività: gratuito, con orari, foto e risposte alle recensioni
- Google Maps, «Prohibited & restricted content»: vietate le recensioni in cambio di sconti, prodotti o servizi gratis
- Search Engine Land, «Google review guidelines say discouraging negative or selectively soliciting positive reviews is not allowed»
- Google Ads, «About average daily budgets»
- Google Ads, «Budgets overview»: in un giorno fino al doppio del budget medio, in un mese non più di 30,4 volte
- Menumal, «TheFork per ristoranti: commissioni e conti che non tornano», luglio 2026 (vende anche prenotazioni senza commissioni: un concorrente)
Altre guide: Come fidelizzare i clienti del ristorante: sei cose che funzionano · Come creare un programma fedeltà per il ristorante · Quanto costa TheFork ai ristoratori, e come fare il conto · Come riempire il ristorante nelle sere vuote · Sviluppo app per ristoranti e bar: quanto costa davvero · Tutte le guide ›